L'ULTIMO NUMERO DI PICK WICK

EDITORIALE  

PRIMAVERA

Cari lettori, una nuova primavera si affaccia al nostro orizzonte. La quattordicesima dalla fondazione del CIRCOLO PICKWICK, l’undicesima dalla nascita della rivista. Che dirvi, che già non sia stato detto? Al vostro direttore, di tanto in tanto, fan difetto anche le parole nel riguardare per l’ultima volta il menabò ormai completo prima di accingersi alla stesura dell’editoriale, tradizionalmente ultimo passo nella composizione della rivista, non di rado dettato, per lunghezza e contenuti, dal resto del materiale compostamente allineato nelle colonne delle nostre ormai tradizionali venti pagine. E non di rado, di fronte a quell’ultima colonnina vuota, prende un senso di smarrimento di fronte a quell’ultima – a volte, come in questo caso, esile, condizionata dalle dimensioni dell’articolo che le sta a fianco – in-combenza da assolvere per poter considerare compiuto il nostro lavoro: una sorta di horror vacui, di inutilità di ulteriori parole dopo che tante, più significative parole hanno contribuito, giorno dopo giorno, ad alimentare e far crescere il nuovo numero. E dunque oggi vi dirò semplicemente grazie, amici lettori: grazie a tutti voi che da così lungo tempo ci seguite; grazie a chi ha atteso pazientemente l’uscita del nuovo numero, sopportando i nostri non infrequenti ritardi; grazie a chi ci legge da sempre e a chi ci ha letto una volta e poi più; grazie a chi ci ha inviato poesie, racconti, articoli, lettere, e a chi si è limitato ad ascoltare le nostre parole; grazie a chi ha diffuso e fatto conoscere la nostra pubblicazione, e a chi se l’è timidamente tenuta per sé solo, e magari ne conserva in qualche angolo della casa (o ancor più in riposto angolo della memoria e degli affetti) i numeri passati. A voi tutti, amici lettori, grazie per il vostro affetto e la vostra vicinanza… e a chi ancora, in questo momento, ci sta leggendo, il consueto augurio di una buona lettura in nostra compagnia.


Flavio Casella

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